Ciao sono Pasquale Semeraro ed oggi voglio parlarti di come procedere in maniera corretta per ristrutturare le facciate in cemento di un edificio.
Questo articolo nasce con la collaborazione di RIPA (azienda specializzata nel settore delle ristrutturazioni edili) che ha monitorato tutte le fasi del risanamento delle facciate in cemento, di un condominio ubicato in Putignano (BA), con delle foto che permettono di comprendere meglio il prima, il durante ed il dopo di questa ristrutturazione.
Innanzitutto partiamo con alcune immagini che evidenziano lo stato in cui si trovava prima del risanamento lo stabile oggetto di ristrutturazione.
In questa prima immagine possiamo notare uno stato di degrado dovuto principalmente all’esposizione a nord della facciata, ed in condizioni tali da non essere praticamente mai irradiata dai raggi solari.
Questo determina una proliferazione di muschi che obiettivamente rendono antiestetica la facciata stessa, facendola apparire come sporca e poco curata.
A differenza dell’immagine precedente, questa è una facciata esposta a sud ed è sempre irradiata dai raggi solari, e quindi soggetta ad escursioni termiche importanti, oltre che a probabili infiltrazioni di acqua derivanti dalla presenza del giardino alle spalle della facciata o infiltrazioni che risalgono dal marciapiede.
Il tutto, come si può notare, causa il distaccamento della vecchia pittura dal supporto nel corso degli anni.
In questa terza immagine possiamo invece notare quelle che sono le lesioni che una facciata in cemento può presentare, o subire per varie motivazioni, che vanno dall’assestamento dell’edificio, alle sollecitazioni per escursioni termiche e quindi gelature invernali, o anche altro.
PREPARAZIONE DEI SUPPORTI
Fase di pulizia ed eliminazione della vecchia pittura.
Nella prima immagine abbiamo visto come i muschi invadono la facciata esposta a nord e che non viene praticamente mai irradiata dal sole.
Questa immagine mostra la facciata dopo la fase di pulizia che avviene con idro-pulitrice prima, e con spazzolatura con carte abrasive o spazzole in acciaio dopo.
La scelta si esegue in base allo stato di degrado del tratto di superficie da trattare.
Logicamente la pulizia delle superfici è da eseguire su tutte le facciate da trattare in modo tale da eliminare parti di vecchia vernice fatiscente e non ben aggregata al supposto.
Gli strumenti da utilizzare sono a discrezione dell’impresa edile incaricata del risanamento.
La loro esperienza sarà messa a frutto per rendere meno invasivo possibile il trattamento.
Fase di stuccatura e ripristino facciate
In queste 4 immagini possiamo vedere come sono state apportate opere di risanamento sulle lesioni presenti sulle facciate.
Le prime 3 immagini sono vere e proprie stuccature di lesioni, nella quarta immagine invece il supporto è stato completamente risanato andando prima ad eliminare quella parte completamente rovinata, quindi scavando in profondità ed eliminando la parte vecchia, fino a raggiungere uno stato di sicurezza, dove il supporto è ancora in perfette condizioni.
In questa parte viene eseguita un’opera più invasiva, ma che sicuramente porta i migliori risultati nel lavoro da svolgere.
Infatti una volta scavata la facciata, viene trattata prima con una protezione dei ferri dell’armatura dalla corrosione, se questi sono visibili una volta scavata la facciata, e successivamente riempita con una malta che abbia elevate caratteristiche meccaniche, composta da speciali cementi solfatoresistenti, sabbie classificate, fibre anti-ritiro ed additivi per migliorare la lavorazione e l’adesione al calcestruzzo.
Fase di preparazione alla tinteggiatura finale
Una volta terminata la fase di ripristino, le facciate vengono trattate con il primer H95 (scarica scheda) che è un particolare primer che permette funzioni di ISOLANTE, AGGRAPPANTE E CONSOLIDANTE, grazie alla sua composizione a base di resine Stirene Acriliche finemente disperse in soluzione acquosa a bassa viscosità e ad alto grado di insaponabilità, che penetrano in profondità nel supporto trattato.
RIFINITURA DELLE FACCIATE
Una volta terminata la preparazione dei supporti e quindi delle facciate, con le fasi di pulizia, ripristino ed isolamento, si passa alla fase finale che altro non è che la tinteggiatura.
Questa deve avvenire almeno 4/5 ore dopo il passaggio del primer H95 (scarica scheda).
Il prodotto da utilizzare è ELASTOMUR al QUARZO (scarica scheda prodotto), che è una Finitura a base di emulsioni acriliche modificate, idonea per facciate con problemi di microfessurazioni o per strutture soggette a piccole deformazioni.
Praticamente l’ideale per facciate in cemento a vista pitturate.
Questo prodotto viene passato in 2 mani incrociate che possono essere date a distanza tra loro anche di 3 ore; logicamente dipende tutto dalle condizioni atmosferiche e dalle temperature del periodo in cui viene applicato.
Una volta terminata la tinteggiatura delle facciate il risultato sarà il seguente
Facciate risanate, e che impreziosiscono l’immobile trattato.



